Psiche e gastrite

gastriteAll’origine del problema può esserci un debito affettivo

Nella sua lunga attività di medico del Pronto Soccorso, la dottoressa Paola Giordano Sciacca ha constatato che molti casi di gastrite sono correlati a disturbi di origine psicosomatica.

La dottoressa Sciacca, laureata all’Università La Sapienza, specializzata in Oncologia, specialista in Psicoterapia Psicosomatica all’Istituto Riza di Milano dal 2014, è psicoterapeuta facilitatore Pshych-k® ed è in servizio come dirigente medico presso la SOC Medicina d’Urgenza e pronto soccorso dell’ospedale di Udine dal 2007.

[Clicca qui per visualizzare/scaricare l’articolo originale in formato PDF]

Moltissimi gli accessi in Pronto Soccorso e le osservazioni presso il reparto di Medicina d’urgenza dell’Ospedale di Udine per sintomi connessi ai dolori epigastrici, nella fascia d’età 20-60 anni. Molti di questi pazienti si recano in Pronto Soccorso per una prima diagnosi, senza quindi alcun tipo di terapia farmacologica in atto. Queste persone – racconta la dottoressa – si presentano con questi dolori che molto spesso si risolvono spontaneamente o con una terapia medica volta al controllo della sintomatologia dolorosa spesso legata più a fattori di tensione emotiva che ad aspetti organici di patologia in atto.
Alcuni di questi pazienti infatti, seguiti a distanza di tempo e sottoposti a scrupolosi esami diagnostici endoscopici, non presentano alcuna alterazione della mucosa che giustifichi i sintomi di presentazione.

L’individuazione del problema è spesso correlata ad uno squilibrio a livello del centro del nostro potere personale, ovvero del plesso solare o terzo Chakra che in sanscrito prende il nome di Manipura, ovvero gioiello luminoso.
Il plesso solare, che anatomicamente corrisponde alla regione che nel gergo comune viene definita ‘bocca dello stomaco’, è il centro della volontà, della nostra energia vitale e dell’autostima e controlla tutti i processi metabolici del nostro organismo, spiega la dottoressa.
Spesso le persone che soffrono di disturbi d’ansia e di forti preoccupazioni somatizzano le loro emozioni a livello dello stomaco. In questi pazienti è in atto una sorta di conflitto fra attività e passività rispetto a determinate situazioni esistenziali in cui l’uomo – spiega la dottoressa – viene messo di fronte ad una scelta: azione o inazione. L’organo stomaco presenta una valenza sia maschile sia femminile: nell’uomo l’aspetto maschile è correlato alla secrezione dell’acido ialuronico che è il carburante dello stomaco.

In medicina psicosomatica ogni organo presenta un aspetto maschile ed uno femminile. Nello stomaco l’aspetto maschile è rappresentato dall’acido cloridrico che svolge la funzione di ‘carburante’ dello stomaco, deputato alla trasformazione del cibo in energia vitale attraverso l’elemento fuoco. L’aspetto femminile è il contenitore, cioè lo stomaco che nella sua cavità accoglie i processi metabolic finalizzati all’espressione dell’energia vitale e nello stesso tempo difende se stesso dagli squilibri dell’ambiente acido attraverso le proprietà immunitarie della sua mucosa.

Il cibo, lungi dall’essere considerato pura materia vivente, presenta nel linguaggio psicosomatico una fondamentale valenza affettiva.
Basti pensare a tutti i disturbi del comportamento alimentare correlati, com’è noto, a relazioni affettive conflittuali o assenti. Pertanto un debito affettivo fa sì che l’acido cloridrico non abbia la materia intesa come cibo da trasformare in energia vitale e pertanto il fuoco acido comincia ad erodere la mucosa. Lo stomaco viene considerato, secondo i principi della psicosomatica, l’ “Alchimista dell’uomo” proprio perché la sua nobile funzione ci consente di agire nel mondo esprimendo la nostra forza vitale, utilizzando il cibo come nutrimento del corpo e l’affettività come nutrimento dell’anima.

Durante i processi di infiammazione e stress dell’organismo aumentano i livelli di istamina, elemento che regola la secrezione di acido cloridrico mentre gli inibitori di pompa protonica controllano lo scambio ionico tra idrogeno e potassio per tamponare l’acidità dell’ambiente gastrico.

“Questi farmaci sono considerati di ‘attacco’ nella fase acuta dei disturbi, ma va considerata con molta cautela la loro eventuale indicazione per il trattamento cronico a causa degli effetti collaterali che in numerosi studi retrospettivi e case report sono stati riscontrati e che sono solo marginalmente considerati dal medico prescrittore”, mette in luce la dottoressa.
Fra questi effetti collaterali si rileva la riduzione di magnesio che può essere causa di intensa stanchezza, il deficit da calcio e soprattutto di potassio che possono essere all’origine di aritmie cardiache.
Per uso cronico di questi farmaci si intende un impiego oltre i 3 mesi, a causa dell’alterazione prodotta dai farmaci che, per ridurre l’acidità dentro lo stomaco, riducono anche gli ioni. Ci sono anche casi documentati anche di diarrea (8 casi in mille persone), sempre in un utilizzo che supera i 3 mesi.

Un altro importante studio (Fraser 2013) documenta la crescita del tasso di osteoporosi negli anziani oltre 1 anno di somministrazione: si rilevano fratture per aumento del tasso di osteoporosi e nell’anziano predisposto è stato riscontrato anche un aumento delle infezioni da Clostridium difficile… Quindi, se questi farmaci vanno bene per affrontare la fase acuta, anche di un ulcera o in combinazione per eradicare l’helicobacter pylori, non si può assolutamente immaginare che questi farmaci siano la cura continuativa.

L’Helicobacter pylori è un batterio gram negativo spesso concausa di gastrite croniche ed ulcere, non si può assolutamente immaginare che questi farmaci siano indicati per una terapia continuativa, eccetto casi gravi in soggetti a rischio di sanguinamenti ricorrenti dal tratto digestivo superiore e con gravi patologie predisponenti di base.

Per fortuna questi casi non sono statisticamente la maggior parte.
Sotto l’aspetto alimentazione, la dottoressa Sciacca consiglia di utilizzare moderatamente la caffeina, le tisane, thè, cacao, etc, in generale tutti quei cibi che contengono sostanza nervine come le metilxantine presenti nel cioccolato. Da eliminare alcol, sughi e condimenti pronti, condimenti con burro, margarina, grassi polinsaturi, dolci, creme, fritture, insaccati, carni stracotte, modalità di cottura alla griglia: tutto questo incrementa la quantità di acrilina che è predisponente all’infiammazione gastrica; da evitare anche la frutta secca, sì invece a pasta e riso integrali, frutta e verdura di stagione, formaggi freschi, tisane tiepide prima di coricarsi.
Il consiglio dell’esperta si focalizza su un rimedio naturale a base di principi vegetali che agisce sia sul piano fisico che psicosomatico. Il rimedio si chiama Gastrosol, indicato per esofagiti, gastriti semplici e complicate da ulcere secondarie, aerofagia e fastidiosi disturbi dispeptici secondari, oltre che indicato per chi soffre di difficoltosa digestione.

“L’obiettivo – spiega Sciacca – è quello del controllo dei sintomi all’esordio, l’azione a lungo termine consente di ridurre il grado di infiammazione della mucosa evitando così la progressione verso sue pericolose erosioni”. Le componenti del rimedio svolgono un’azione completa sia dal punto di vista somatico sia psichico.
Il “Ficus Carica” agisce sull’asse cortico-ipotalamico ed è un potente inibitore delle spasmofilie gastrointestinali, cioé delle dolorose contrazioni addominali spesso correlate a questi disturbi. Regolarizza la secrezione di acido da parte dello stomaco e favorisce la cicatrizzazione dell’ulcera.
La “Tilia Tormentosa” agisce sull’asse cortico-ipotalamico aumentando il tasso di serotonina con effetto calmante e quindi è un ottimo ausilio nelle manifestazioni funzionali dell’ansia tipiche dei disturbi somatici dell’apparato digerente.
Il “Ribes Nigrum” è un potente protettore delle mucose e stimolante del sistema immunitario, con efficace potere antinfiammatorio ed antiallergico.
La medicina gemmoterapica sfrutta l’effetto cortisone simile dei suoi principi attivi.

[Clicca qui per visualizzare/scaricare l’articolo originale in formato PDF]

Informazioni su Paola Giordano Sciacca

Medico Psicoterapeuta Dirigente Medico Specialista in medicina interna, oncologia medica, psicoterapia psicosomatica
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

2 commenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.